Diario di Bordo: MI SCAPPA LA PHI PHI

THAILANDIA 2014/15 | CAPITOLO 3 | 29/12/2014

Ore 6.45 con le prime luci del giorno usciamo dall'ampia baia e abbiamo modo di vedere il tragitto fatto ieri sera.

Il cielo è sereno dopo una nottata di nuvole scure.

La prua è diretta verso Maya Bay, intendiamo arrivarci presto per provare a godere la bellezza autentica di una spiaggia da sogno semi deserta.

La spiaggia è quella del famoso film "The Beach" con Di Caprio.

Personalmente non l'ho visto, ma ho ammirato diverse foto di questa spiaggia e da queste rappresentazioni sembra che stiamo per atterrare in una delle 10 spiagge più belle del mondo.

Sono le 7.05 e alcuni Long Tail più veloci di noi ci sfilano a destra ed a sinistra, ad oltre 10 nodi.
Da quando siamo partiti ci avranno sorpassato in una decina; a bordo turisti con bianchi cappelli e con facce addormentate, come le nostre del resto, tutti in pellegrinaggio nella medesima spiaggia.
Speriamo bene.

Riparati dall'ombra di un alto costone roccioso scapoliamo l'ultima punta ed entriamo a Maya Bay.

Una luce molto forte, arriva dalla spiaggia, il sole è proprio lì dietro.
Tutte le barche che popolavano la baia la sera prima non si sono mosse, diamo fondo all'ancora in 20 metri e ci affrettiamo a partire verso la spiaggia, chi a nuoto con pinne e maschera, chi in kayak e chi con il tender. Utilizziamo tutti i mezzi a nostra disposizione per lo sbarco.

Quest'anno l'attrezzatura da reporter è completa e in acqua ci sono già GO PRO con la luce verde accesa e macchine fotografiche sono pronte ad immortalare il paesaggio.
Di fatto è una baia splendida rocce altissime, alberi che si innalzano in punti impensabili, un verde intensissimo a pochi metri dalla battigia dopo soli 10 mt di spiaggia bianca.

Dalla spiaggia deserta la baia appare chiusa a 360°, effetto ottico mai visto.
Se con la fantasia poi, per un attimo, si riescono a far sparire in sequenza:
1) le altre 15 barche a vela e a motore di diportisti come noi (attenzione però perché immagino che anche loro abbiano il pieno diritto e lo stesso pensiero di voler far sparire noi),
2) un barcone su due piani con oltre 50 turisti,
3) le altre 20 Long Tail (in rapido aumento) che si sono arenate volontariamente in maniera ordinata sull'estrema destra della spiaggia e...
4) un centinaio di esseri umani/formichine che stanno già calpestando la sabbia.
Ecco allora sì, è un vero paradiso terrestre.

Tornando alle local boat: è quasi come se ci fossero delle strisce per terra sulla sabbia, come se tutto fosse regolamentato, come se ci fosse un vigile invisibile del mare a regolare i “parcheggi” come in un enorme, il più enorme centro commerciale che conoscete.

Inoltre guardando bene il mare, ci sono da fare sparire qualche bottiglia di plastica e un pò di sporcizia inevitabile lasciata dai barconi turistici.

Il sole è sorto da solo un ora.
Alle 9.30 di mattina tutti gli equipaggi sono in barca ed i gas di scarico, le musiche provenienti dai barconi turistici infastidiscono anche la colazione posticipata.

Adesso anche la mente del bambino più fantasioso della terra avrebbe difficoltà a far sparire tutti quei battelli e tutte quelle formichine.

E' ora di andarsene, salpiamo verso sud , prossima tappa Koh Rok, ci aspettano 6/7 ore di navigazione, praticamente fuggiamo da qui perchè non è questa la Thailandia per la quale abbiamo fatto 20 ore di volo...

Leggi il quarto capitolo...to be continued