Diario di Bordo: IL FATTORE WAHOO

THAILANDIA 2014/15 | CAPITOLO 7 2/01/2015

Wahoo!!! Esclamazione di gioia ma anche pesce pelagico dalla forma allungata, una sorta di incrocio tra un barracuda ed una palamita. E' ospite gradito a bordo, durante una giornata di trasferimento.

Si inizia la risalita dalle Butang si naviga verso Nord, Rotta Vera 007°.

C'è un forte vento da E/NE, in mediterraneo sarebbe un GRECO/LEVANTE, vento che permette a Zola e Chinon di spiegare le vele. Bolina molto stretta, e un pò di sofferenza per Chinon, impassibile Zola che con un ottima prua taglia il mare e risale il vento: una spada nel mare.

Dopo le miglia percorse con le canne sempre armate di esche finte luccicanti, finalmente una bella cattura. Un bel pesce aumenta di molto il già alto entusiasmo a bordo.

Diamo fondo in 7 metri di sabbia, davanti ad un ampia baia a N/W di Koh Kradan. Il wahoo è eccellente e i filetti della sua carne sono compatti e di un rosa acceso. Se eviscerato immediatamente si annulla il pericolo dell'Anisakis, il parassita dei pesci predatori.

Salse di mango, di soia, arancio o pompelmo accompagnano tre fiamminghe di cruditè. Io preferisco assaporare il pesce con un goccio d'olio, pepe e sale, altri lo marinano con del limone, ma quel che importa è che le papille gustative di tutti i commensali sono sollecitate a dovere.

I vini a queste latitudini non si trovano, esistono prodotti di importazione nei market ma devono arrivare con aerei o traghetti e sono tutt'altro che convenienti. Come insegnano i grandi navigatori, che compiono giri del mondo con l'obiettivo di esplorare, vedere ed entrare a contatto con etnie e culture differenti, la birra buona si trova dappertutto e dunque se molto fresca è ottima per annaffiare la nostra cena a 26° gradi, con luci soffuse: buon appetito a tutti...

Non perdete il capitolo 8, sulla storia dei PIRATI di THAM MORAKOT!!!